La nostra Storia

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Alfieri

Alfieri

Sono un avvocato appassionato e rigoroso e nel mio lavoro sono sempre stato un innovatore, un professionista affidabile e attento alle persone, spesso fuori dagli schemi.
Adoro il mio lavoro ma appena posso, smessi i panni da avvocato, fuggo dalla città.
Mi piace uscire in barca a vela con i vecchi amici, andare in moto su stradine poco trafficate, adoro la musica rock, amo l’arte e l’architettura, adoro spostare i mobili e creare nuovi ambienti, amo la buona cucina, mi piace ballare alle feste con passi inventati da me, adoro raccontare aneddoti in dialetto ostunese, e mi piace aiutare Sandra nelle sue sperimentazioni!

Sandra

Sandra

Per anni ho lavorato come Progettista e Formatrice, frequentando convegni, università aule di formazione, e passavo ore davanti al computer, sommersa da pile di documenti. Ma adoravo anche avviare nuovi progetti, mettendo in moto tutta la mia creatività.
Dal mio lavoro ho imparato a prestare attenzione alle emozioni e alle relazioni, ad ascoltare e ad ascoltarmi, a guardare con più delicatezza dentro di me. Mi piacciono i libri, il cinema, il teatro, la buona cucina, mi danno gioia le cene e le feste con gli amici, mi piace ballare, adoro gli alberi e i bambini, mi piacciono i viaggi avventurosi, mi piace ascoltare le storie delle persone che incontro, scoprire e creare cose nuove, e amo fare progetti con Alfieri!

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EXIT STRATEGY

storia di un cambio di vita

Vivere in città è sicuramente interessante e stimolante, ma che stress! Lavorare 10/12 ore al giorno sempre chiusi in ufficio, combattere con il traffico, la sporcizia, lo smog e la gente sempre di fretta…la vita non poteva essere tutta lì, ci doveva pur essere la possibilità di cambiare, di sperimentare modi diversi di vivere!

Nei fine settimana fuggivamo via insieme agli amici, sognando di ristabilire quel contatto con la natura che avevamo smarrito, cercando di tornare in qualche modo a farne parte.

Poi un giorno questi sogni hanno cominciato a diventare progetti, ed abbiamo iniziato a visitare posti dove immaginare di poter vivere, dove reinventare la nostra vita in un modo più creativo, più personale ma anche più corale e condiviso.

E un giorno eccola lì, all’improvviso davanti ai nostri occhi, Giovannarolla, immersa nel verde e nei fiori di campo, e poi il silenzio, il cinguettio degli uccelli, i muretti a secco, i trulli… e tanto spazio dove scatenare la nostra fantasia!

“Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi”  (F. W. Nietsche)

Sandra&Alfieri

MA SI,  FACCIAMOLO!

Ci vendiamo la casa, facciamo un mutuo e poi si vedrà…è un sogno realizzabile, chi non risica non rosica…

La porta della vecchia casa è stata chiusa!

Certo non è facile chiudere con il passato con quello che siamo stati, e la nostalgia e i ricordi si accompagnano alla paura di sbagliare…

Come per tutte le grandi imprese incontriamo persone che ci sostengono e che ci definiscono coraggiosi, e altre che ci considera dei pazzi incoscienti… beh, siamo un po’ entrambe le cose! 

Se c’è una cosa che non ci manca è la giusta forma mentis, quella della progettazione a medio e lungo termine, la visione e la capacità di buttare il cuore oltre l’ostacolo!

L’ENERGIA  (GREEN) PRIMA DI TUTTO.

Siamo in aperta campagna e non c’è né acquedotto, né fogna, né condotte del metano a cui allacciarsi!

E’ necessario essere autosufficienti e pensare a fonti rinnovabili in modo da non avere costi di gestione elevati e mantenere un basso impatto ambientale.

Un impianto fotovoltaico di 12 kw posto sulla falda del tetto orientata a Sud-Est ci garantisce una buona produzione e poi non si vede nemmeno… l’impatto visivo è salvo!

Per festeggiare l’avvio dei lavori, nonostante la pioggia, improvvisiamo il primo pic- nic a Giovannarolla con qualche amico coraggioso, imbandendo una tavola improvvisata su una vecchia porta.

Storia_Acqua

ALLA RICERCA DELL’ACQUA!

Ed ora l’acqua, il bene primario da cui non si può prescindere!

La ricerca è lunga e faticosa, tanti preventivi con sistemi e prezzi diversissimi: pozzo con l’incamiciatura, senza incamiciatura, in acciaio o in PCV? Dove scavarlo? Quanto deve essere profondo?

Alla fine ci convince una ditta che ci dice con sicurezza a che profondità troveremo l’acqua e soprattutto che non serve l’incamiciatura perché il sottosuolo è carsico!

Via dunque con le lunghe trivellazioni e dopo tanta fatica e tanto lavoro, finalmente comincia ad uscire un fluff bianco, del colore della pietra … niente terra e, dopo alcune ore, finalmente l’acqua!…Che emozione!

PICCONI, PALE MECCANICHE E MURETTI A SECCO.

La casa è interamente da rifare: la sensazione che si prova è la stessa che si ha quando ci viene messo di fronte un foglio bianco.

Bisogna ripensare tutti gli ambienti, progettandoli da zero, aprire nuovi accessi, chiuderne degli altri, costruire i bagni e gli impianti.

Cominciamo dunque con demolizioni e costruzioni: da tutti i nuovi varchi, aperti a suon di piccone per farne porte e finestre, sta entrando finalmente tanta luce.

Intanto all’esterno si procede con la realizzazione dell’impianto idrico, di una canalizzazione elettrica e della posa in opera della fossa Imhoff con tanto di pozzetto di cacciata e smaltimento in subirrigazione.

I lavori all’esterno hanno visto una consistente attività di scavo e, visto che il nostro terreno è ricco di materiale lapideo, ora abbiamo tonnellate di pietre per realizzare tutti i muretti che ci pare!

Seguendo le antiche tecniche, rigorosamente a secco e senza aggiunte di cemento, i nuovi muretti pian piano vengono su…

to be continued soon…